Uno studio ha osservato che le persone con un alto quoziente intellettivo durante l’ infanzia hanno più probabilità di consumare cannabis in età adulta.

Secondo uno studio condotto dal British Medical Journal gli individui con un elevato quoziente intellettivo durante l’infanzia hanno una maggiore propensione a consumare marijuana verso i trent’anni di età. I ricercatori hanno esaminato il Q.I. di oltre 8000 individui – tra uomini e donne – in età compresa tra i 5 e i 30 anni ed hanno concluso che più è elevato il quoziente intellettivo di un individuo, più sono elevate le probabilità che quest’ultimo faccia uso di cannabis in futuro.

Le persone intelligenti fumano marijuana? A quanto pare SI.

studio rivela che le persone intelligenti fumano cannabis

L’intento dello studio britannico era quello di individuare le relazioni tra l’utilizzo di droghe illegali ed i fattori socioeconomici ed educativi degli individui. Hanno così scoperto che il quoziente intellettivo di una persona è inestricabilmente collegato al consumo di marijuana, ancor più dei fattori socioeconomici ed educativi che stavano studiando.

Il Q.I. dei partecipanti è stato misurato quando questi avevano un’età compresa tra i 5 e i 10 anni e successivamente nella fascia di età 16 – 30. I ricercatori hanno così scoperto che le donne con il quoziente intellettivo più elevato hanno una probabilità di consumare cannabis due volte superiore rispetto alle donne con un Q.I. più basso. Stesso discorso anche per il sesso maschile, che ha registrato una probabilità di consumare marijuana verso i 30 anni del 50% più elevata rispetto agli uomini con Q.I. inferiore.

I ricercatori non sono stati in grado di spiegare i motivi

uno studio rivela che le persone intelligenti usano cannabis 2

Gli scienziati non sono stati in grado di dare delle risposte certe a questa correlazione tra elevato quoziente intellettivo e la propensione a consumare cannabis, ma hanno formulato un’ipotesi secondo la quale le persone intelligenti sono più aperte verso le “nuove esperienze”.

Inoltre i ricercatori credono che le persone con un alto quoziente intellettivo siano più inclini a soffrire d’ansia ed hanno difficoltà ad adattarsi all’ambiente circostante, il che può sfociare nel desiderio di evadere o di alleviare queste tensioni attraverso l’uso di sostante psicoattive quali la cannabis.

L’uso di marijuana – in particolare – potrebbe essere preferito rispetto a quello di altre droghe perché ritenuta una sostanza naturale-  e non particolarmente nociva – in grado di “migliorare” determinati processi mentali. Gli autori dello studio inoltre ritengono che un altro fattore determinante che porta le persone intelligenti a consumare cannabis sia la “noia” che questi sperimentano durante l’infanzia.

James White, lo scienziato a capo del team di ricerca, si è detto “stupefatto” dai risultati, dichiarando:

“è controintuitivo, non è quello che pensavano di scoprire.”

I ricercatori infatti hanno iniziato il loro studio con il presupposto che fossero le persone con un basso quoziente intellettivo a fare uso di sostanze psicoattive come metodo per affrontare i problemi della vita, ma la ricerca – una volta terminata –  ha scardinato le credenze degli scienziati.

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