cannabis sul luogo di lavoro

La scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori incaricati di capire se la legalizzazione della cannabis ad uso terapeutico avrebbe portato ad un incremento dei casi di decesso sul posto di lavoro. Ma invece di un aumento hanno trovato una significativa diminuzione del fenomeno.

 

Un nuovo studio pubblicato su The International Journal of Drug Policy ha evidenziato un sorprendente – quanto singolare – collegamento tra la legalizzazione della cannabis terapeutica ed i casi di decesso sul posto di lavoro. Gli autori che hanno preso parte allo studio hanno cercato di capire se le teorie di alcuni esperti potessero trovare riscontro nella realtà. Alcuni esperti nel campo delle sostanze psicoattive infatti sostenevano che la legalizzazione della cannabis ad uso terapeutico potesse portare ad un aumento dei decessi sul posto di lavoro. Sorprendentemente i dati ottenuti dalla ricerca hanno evidenziato la tendenza opposta: i casi di decesso sul posto di lavoro nei paesi in cui la cannabis è legale hanno subito una sensibile diminuzione.

I ricercatori hanno riscontrato infatti una riduzione complessiva del 19,5% dei decessi tra i lavoratori di età compresa tra i 25 ed i 44 anni. Per i lavoratori di età compresa tra i 16 e i 24 invece non sono stati registrati aumenti o diminuzioni statisticamente rilevanti. Tuttavia il primo risultato è un dato assolutamente spiazzante per gli addetti ai lavori, e sicuramente un ottima notizia per tutti i sostenitori della cannabis terapeutica. La ricerca ha evidenziato inoltre che i casi di decesso sul luogo di lavoro sono andati diminuendo di anno in anno nei paesi in cui la cannabis è stata regolamentata dallo stato. Dopo cinque anni di legalizzazione della cannabis ad uso terapeutico si è misurata una diminuzione totale dei decessi sul posto di lavoro pari al 33.7 %.

Ma l’analisi dei ricercatori ha evidenziato anche un altro singolare fenomeno: nei paesi dove è consentita l’autoproduzione in forma associata di cannabis ad uso terapeutico, il tasso di decesso tra i lavoratori con un età compresa tra i 25 e i 44 anni è minore rispetto agli stati che invece non consentono la coltivazione in forma associata. Vale comunque la pena evidenziare che questo studio si riferisce specificatamente ai decessi avvenuti durante il lavoro, dunque questi effetti non sono dovuti sicuramente ad alcun beneficio a lungo termine dato dall’utilizzo di cannabis.

“I risultati forniscono la prova che la legalizzazione della marijuana medica ha migliorato la sicurezza sul lavoro per i lavoratori di età compresa tra i 25 e i 44 anni”, conclude lo studio. “Ulteriori indagini sono necessarie per determinare se questo risultato è attribuibile a riduzioni del consumo di alcol e di altre sostanze che compromettono le funzioni cognitive, la memoria e le capacità motorie”.