cannabis negli Stati Uniti

Nel 2030 il mercato legale della cannabis raggiungerà quota 75 miliardi di dollari negli Stati Uniti: impennata che determinerà il sorpasso sul settore delle bevande gassate

Il mercato statunitense della cannabis legale è in fermento e potrebbe diventare presto un settore più grande di quello delle bevande gassate, andando così ad esercitare forti pressioni sulla vendita degli alcolici.

Se entro il 2030 la cannabis diventerà legale a livello nazionale negli Stati Uniti, l’intero settore potrebbe generare un fatturato di 75 miliardi di dollari, questo secondo dei dati analizzati e diffusi in una nota dalla banca d’affari Cowen.

Vivien Azer – analista di settore della Cowen – si è costretto a rivedere in rialzo le sue previsioni di crescita del settore cannabico, che precedentemente si attestavano sui 25 miliardi di dollari. “Le vendite legali di cannabis sono già attorno ai 50 miliardi” ha dichiarato Azer, affermazione che lascia intendere quanto il mercato legale della marijuana negli Stati Uniti sia in forte ascesa e che il raggiungimento dei fatidici 75 miliardi di dollari in vendite non è più un tema relegato alla fanta-finanza.

Davvero il mercato della cannabis statunitense potrà diventare così grande da sorpassare in vendite il monolitico settore delle bevande gassate? Secondo gli esperti del settore si, ma questa ascesa non è dettata solamente dall’incredibile crescita delle vendite di marijuana. A pesare sul probabile sorpasso c’è anche l’evidente calo di vendite delle bevande gassate.

E bene si, negli Stati Uniti le bevande gassate hanno subito una battuta d’arresto e il settore comincia ad accusare un calo nelle vendite, un dato che ci fa capire quanto le economie di mercato siano fragili e quanto dipendano fortemente dall’evoluzione culturale degli individui. Tralasciando le opinioni trasversali sul tema dell’economia di mercato quello che interessa sapere ai fini di questa analisi finanziaria è che il consumo pro capite di bevande gassate negli Stati Uniti nel 2016 è diminuito consistentemente, raggiungendo il suo minimo storico da 31 anni a questa parte. Secondo Bloomberg infatti le vendita di bevande gassate nel 2017 sono scese fino a quota 76,4 miliardi di dollari.

Se il settore delle bevande gassate è minacciato solo da se stesso, e quindi il suo declino è indipendente dalla crescita del settore della cannabis, un altro settore inizia a sentirsi minacciato dal mercato dell’erba legale: il mercato degli alcolici infatti è quello che sta maggiormente percependo le pressioni della cannabis.

cannabis in california

Negli stati dove la marijuana è legale a soffrire è proprio la vendita degli alcolici: il consumo di bevande alcoliche è sceso del 9% sotto la media nazionale negli stati in cui la cannabis è legale a livello ricreativo e addirittura dell’11% negli stati dove invece non è consentito l’accesso della marijuana ad uso ricreativo. Nei paesi degli States dove la cannabis è legale gli adulti bevono in media il 13% di volte in meno al mese rispetto alla popolazione che vive dove non c’è ancora una legge sulla marijuana ad uso ricreativo.

“La nostra analisi si basa sulle nostre precedenti affermazioni che vedono la cannabis come alternativa all’alcol nelle convenzioni sociali dei consumatori” ha spiegato Azer nella sua nota. “Con l’espansione del mercato, e la conseguente facilitazione all’accesso della cannabis – prosegue – ci aspettiamo un ulteriore pressione sulle vendite di alcolici”.

Letti così questi dati possono far sembrare che la cannabis stia mettendo davvero in difficoltà il mercato degli alcolici, come molti antiproibizionisti sperano, ma purtroppo non è tutto oro quello che luccica, almeno per ora: se da un lato stiamo assistendo ad una flebile erosione del mercato degli alcolici grazie alla rivoluzione verde della cannabis dall’altro bisogna evidenziare che il settore delle bevande alcoliche è ancora 4 volte più grande del settore cannabico negli states, dove il suo valore è di 210 miliardi di dollari.

Se pensate che la rivoluzione verde dell’economia statunitense sia guidata dalle giovani generazioni vi sbagliate di grosso: secondo gli analisti di settore infatti a guidare il mercato della marijuana legale saranno principalmente i consumatori più anziani. Secondo la nota della Cowen gli over 55 rappresentano il segmento di acquirenti con il più alto tasso di crescita.

A guidare l’ascesa del mercato della cannabis legale negli Stati Uniti è anche la sua capacità di generare elevati gettiti fiscali negli stati dove ne viene regolamentato l’acquisto: entro il 2030 l’industria della marijuana sarà in grado di generare 17,5 miliardi di dollari in gettito fiscale, che per gli stati si traducono in nuovi fondi per finanziare le attività locali.

Le vendite di cannabis legale negli Stati Uniti hanno raggiunto quota 9,7 miliardi di dollari nel 2017, un dato che non include l’industria californiana, dove le vendite sono iniziate solo a partire dal 1 Gennaio 2018. Si prevede tuttavia che le vendite di marijuana in California raggiungeranno i 5,1 miliardi di dollari entro la fine del 2019, superando così la vendita della birra.

Tuttavia le sfide da affrontare dal mercato della cannabis made in USA sono ancora numerose: la marijuana è ancora considerata una sostanza stupefacente illegale per il governo federale, e questo non permette alle imprese locali di poter accedere alle banche tradizionali, il che si traduce con l’impossibilità di aprire linee di credito.

Ad aggravare la situazione c’è anche la posizione del procuratore generale Jeff Sessions, noto oppositore del mercato della cannabis, che durante il suo mandato ha cancellato le agevolazioni dell’era Obama che limitavano le interferenze del governo federale sui produttori di cannabis locali.

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