Mary Moonlight punta sul Made in Italy creando la sua filiera indoor di cannabis light

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La milanese Mary Moonlight- prima azienda a promuovere e distribuire cannabis light in Italia – punta sul Made in Italy presentando tre nuove genetiche coltivate indoor: Green Soul X, Lifeberry e Space Widow.

Da quando la Cannabis Light è arrivata in Italia il settore della canapa ha vissuto un vero e proprio boom economico. Da quel giorno ne sono successe di cose e la discussione pubblica attorno al tema della legalizzazione della cannabis si è fatto sempre più acceso, questo anche a causa delle ultime dichiarazioni del proibizionista Fontana, il discusso Ministro della Famiglia che ha dichiarato guerra totale all’intero settore.

Ma è proprio durante i periodi di incertezza che ci si aspetta di dare il meglio, ed è proprio quello che ha fatto Mary Moonlight, la Start-up italiana di cannabis light che per prima ha avuto il coraggio di lanciare sul mercato le infiorescenze di cannabis legale. Il gesto fu più politico che economico e il suo intento era chiaro: dare un contributo a sostegno della liberalizzazione, valorizzando la canapa a basso tenore di THC.

Mary Moonlight ha presto riscosso successo nel panorama della cannabis light, presentando agli appassionati del settore infiorescenze di provenienza elvetica di pregiata fattura. Nel tempo la società ha diversificato molto le sue attività sul territorio nazionale, aumentando il numero di genetiche presenti nel suo catalogo e puntando sugli official point, negozi fisici presenti nelle principali città italiane dove è possibile acquistare prodotti a base di cannabis.

Nel frattempo la rivoluzione antiproibizionista in Italia non ha dato cenni di arresto, e nonostante attacchi e censure ( di cui la stessa Mary Moonlight fu vittima un po di tempo fa n.d.r.) da parte dei principali Social Network, il settore ha continuato la sua inesorabile ascesa nel panorama italiano.

Ascesa che ha interessato anche la società milanese di cannabis legale che, come naturale evoluzione, ha deciso di fare il grande passo e di occuparsi personalmente della produzione delle sue genetiche di cannabis light, questo grazie a delle farm indoor create con l’intento di dar vita ad un prodotto Made in Italy dall’elevata qualità. I risultati di questo esperimento hanno nome e cognome: Green Soul X, Space Widow e Lifeberry. Questi i nomi scelti da Mary Moonlight per caratterizzare ulteriormente le sue nuove genetiche Made in Italy, tutte qualità di cannabis light provenienti da semi certificati dall’Unione Europea.

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Green Soul X è un vecchio cavallo di battaglia della Start-up Milanese, un prodotto molto apprezzato dalla community degli appassionati di cannabis, che l’azienda ha deciso rivisitare in chiave indoor producendo e selezionando personalmente le infiorescenze che compongono il prodotto che presentano il 6,67% di CBD e lo 0,29 % di THC.

La secondogenita nata nelle fucine dell’astronave madre Mary Moonlight è la Lifeberry, una genetica che presenta cime compatte e resinose in grado di far innamorare anche i più critici oppositori del fenomeno della cannabis legale, un prodotto di incredibile fattura e raffinatezza che porta con se un tasso di CBD dell’11,14% e lo 0,47 di THC.

Ma la vera sorpresa di questo esperimento produttivo è sicuramente la Space Widow, una genetica dalle cime altrettanto compatte dotata di un persistente aroma di limone che poco ha da invidiare alle più blasonate genetiche “lemon” di cannabis del panorama mondiale. Un prodotto realizzato con ottima cura dei dettagli che presenta un tasso di CBD del 10,35% e lo 0,50% di THC.

Per il momento quello che Mary Moonlight sta portando avanti può essere considerato una sorta di beta-testing per testare le capacità qualitative della sua produzione: le quantità di infiorescenze è al momento limitata, ma la qualità dei prodotti dimostra che l’obiettivo della società milanese è stato raggiunto.

 

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