joint venture dinafem e mary moonlight

Mary Moonlight e Dinafem uniscono le forze per dar vita a nuove genetiche di puro CBD. Lo scopo delle due società è apportare un maggiore livello qualitativo all’interno del settore della cannabis Made in Italy

Il settore della cannabis in Italia sta vivendo un momento di grande evoluzione, questo grazie al costante impegno delle aziende operanti nel settore che, giorno dopo giorno, si impegnano per garantire standard qualitativi sempre più elevati.

Nonostante i passi da gigante che sono stati compiuti dall’intero settore la start-up milanese Mary Moonlight – prima azienda italiana ad aver commercializzato le infiorescenze di cannabis light – ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura, questa volta con una joint venture che vede come secondo protagonista un importante Seed Bank come Dinafem, da anni ormai attiva nello studio e nella selezione di genetiche di cannabis ad alto contenuto di CBD.

Lo scopo della joint venture nata tra le due società operanti nel settore del cannabusiness è offrire genetiche di cannabis di livello superiore, innovare l’intero panorama italiano e soddisfare gli appassionati di cannabis light italiani più esigenti.

“Noi di Dinafem – si legge sul blog della seed bank – vogliamo esprimere la nostra totale fiducia nella buona riuscita della collaborazione, e anche il nostro fermo impegno a impiegare tutte le risorse a nostra disposizione nell’obiettivo di diventare, insieme a Mary Moonlight, il principale marchio del mercato italiano”.

“Nei prossimi mesi, verranno rivelate ulteriori informazioni su questo nuovo accordo che è chiamato a trasformare il mercato in modo molto positivo. A Dinafem siamo convinti che una volta che il consumatore avrà la possibilità di scegliere prodotti di CBD di qualità comprovata e garantiti da un marchio di fiducia, il settore sarà costretto ad evolversi per poter essere all’altezza di un pubblico sempre più esigente in termini di standard di qualità e di trasparenza. Analogamente, le imprese che affermano di vendere varietà dai nomi conosciuti, dovranno essere meno ambigue riguardo ai prodotti che offrono in realtà. In Dinafem, attendiamo con impazienza il momento in cui questo clima di trasparenza e qualità diventerà una realtà, e abbiamo la certezza di essere la banca di semi meglio preparata per competere con prodotti di prima qualità”.

L’idea di sfidare l’intero settore della cannabis in Italia per spingere i produttori a fare di meglio è quello di cui l’intero settore ha bisogno: solo in questo modo infatti si potrà dare il via ad una corsa all’innovazione, che vedrà nei prossimi mesi, le due società protagoniste con questa joint venture.

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