I sostenitori della cannabis in Israele hanno ottenuto un’importante vittoria. Con una mossa a sorpresa – vista da molti come un primo passo verso la depenalizzazione della marijuana – il ministro della sicurezza Israeliano, Gilad Erdan, ha annunciato importanti cambiamenti che mirano a tagliare i processi per l’uso ricreativo della marijuana.

Intervenuto ad una conferenza a Tel Aviv Erdan ha illustrato i suoi piani per un passaggio verso una “depenalizzazione responsabile”.

La nuova politica si adotterà con tutte le persone trovate in possesso di un quantitativo non superiore ai 15 grammi , i quali se trovati per la prima volta in possesso di marijuana verranno sanzionati con una multa di circa 250 euro e il reato non verrà segnalato sulla fedina penale. Se il soggetto viene trovato una seconda volta in possesso di cannabis la multa sarà doppia, mentre una terza volta potrebbe costare al possessore un procedimento penale.

Leggermente diverso il discorso per i minorenni che in caso di possesso di marijuana potrebbero essere penalmente perseguibili solo se si rifiutano di partecipare ad un programma di “riabilitazione”

L’intervento del ministro della sicurezza Israeliano del resto è stato molto chiaro sulla questione:

“Vogliamo far sapere ai nostri giovani che l’uso di droga è dannoso per la loro salute. Ho sempre preso sul serio questo argomento e non vorrei prendere decisioni irresponsabili su di esso senza capire la conseguenza politica di tutto ciò.”

Si tratta sicuramente di un piccolo passo avanti, ma molto significativo in un paese che sull’argomento è sempre stato molto duale. L’uso ricreativo della cannabis non è visto generalmente di buon occhio all’interno del paese che tuttavia si distingue per i suoi risultati eccelsi nel campo della cannabis medica.

Israele Leader mondiale della ricerca sulla cannabis medica

In Israele oggi sono circa 23,000 i pazienti curati con la cannabis terapeutica e l’industria della marijuana medica è in forte ascesa grazie anche all’appoggio del ministro della salute israeliano.

A facilitare le cose è anche la religione, il giudaismo, consente – dal punto di vista spirituale – l’utilizzo di qualsiasi sostanza naturale per combattere le malattie e dunque i conservatori hanno accettato l’utilizzo medico della cannabis.

Oltre ad essere un terreno fertile per la ricerca nel campo della marijuana medica, Israele è uno degli HUB tecnologici più importanti del mondo. Proprio in questo scenario le Startup Israeliane stanno concentrando i loro sforzi per rivoluzionare il settore della marijuana.

cannabis startup

iCan – uno degli incubatori delle cosiddette Cannabis Startup – ha accolto con grande entusiasmo la notizia sulla depenalizzazione della marijuana nello stato, dichiarando:

“Questo cambiamento aumenterà in modo significativo l’imprenditorialità e gli investimenti nel settore della cannabis in israele e farà sparire il vecchio preconcetto della cannabis vista come risorsa criminale”

Saul Kaye – iCan co-founder

 

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