Space-Tango-Hemp-Initiative

Gli scienziati che si occupano di studiare le applicazioni della cannabis a scopo terapeutico hanno trovato una nuova sede per effettuare le loro ricerche in campo biochimico: la Stazione Spaziale Internazionale.

Si, la cannabis sarà presto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, questo grazie ad una startup di Lexington chiamata Space Tango.

La giovane azienda americana ha realizzato un laboratorio “clean room” all’interno di una scatola delle dimensioni di un microonde. Questo perché all’interno della Stazione Spaziale Internazionale gli spazi sono limitati e le aziende che vogliono condurre esperimenti in microgravità devono cercare di adattarsi a questa condizione: Space Tango offre loro proprio quello di cui hanno bisogno, un ambienta dalle dimensioni ridottissime dove poter condurre i loro esperimenti.

Utilizzando gli strumenti offerti da Space Tango aziende come Anheuser-Busch ( uno dei principali produttori di birra americani) possono inviare orzo all’interno della stazione spaziale per osservare come la coltivazione di quest’ultimo si comporta in ambienti prossimi alla gravità zero.

Partendo da queste esperienze di collaborazione con altre aziende, Space Tango ora è pronta a condurre esperimenti simili sulla coltivazione della cannabis.

Grazie ad una partnership con due società del settore ( Atalo Holdings, fornitore di genetiche di canapa e Anavii Market, un rivenditore online di cannabis ad uso terapeutico), Space Tango ha creato una propria divisione per studiare come la microgravità può essere utilizzata per coltivare al meglio particolari genetiche di canapa a scopo terapeutico.

Fino a qualche anno fa portare avanti esperimenti sulla cannabis negli Stati Uniti era impossibile, per questo nessuna azienda si era mai avvicinata concretamente al settore durante quegli anni. Le cose sono cambiate con l’approvazione del “Farm Bill 2014”, una legge che ha segnato una svolta per quanto riguarda la sperimentazione e la coltivazione di canapa ad uso industriale negli States. Per la prima volta dopo 70 anni sono state emanate nuove regole per promuovere la ricerca sulle applicazioni della canapa sia nel campo industriale che terapeutico.

Grazie a questa legge Space Tango è riuscita a portare avanti la sua idea e presto sarà pronta ad inviare i primi campioni di cannabis nello spazio, nella speranza di riuscire a studiarli in assenza di sollecitazioni gravitazionali durante lo sviluppo della pianta.

“Quando le piante sono stressate, utilizzano il loro corredo genetico per produrre composti che le permettono di adattarsi e sopravvivere”, spiega il Dott. Joe Chappell, membro del team di consulenza scientifica di Space Tango Science Advisory Team, specializzato nella progettazione e nello sviluppo di farmaci. “Capire come le piante reagiscono in un ambiente in cui lo stress causato dalla gravità è assente può fornire nuove intuizioni su come avvengono gli adattamenti nelle piante ed i ricercatori potrebbero trarre vantaggio da questi cambiamenti andando così alla scoperta di nuove caratteristiche, tratti e applicazioni biomediche della cannabis“.

Space Tango è una società fondata dall’ex membro della Nasa Twyman Clements il cui scopo dai tratti futuristici è commercializzare esperimenti spaziali per le grandi aziende. La commercializzazione di questo tipo di servizi è particolarmente difficile, sopratutto per il grande costo che le aziende devono sostenere per inviare materiale nello spazio, proprio per questa ragione la società ha iniziato a rivolgersi al settore biomedico, trovando nel mondo della cannabis terapeutica un alleato talmente efficiente da portare l’azienda a creare una sua divisione interna specializzata che si concentrerà unicamente sulla cannabis.

 

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