sigarette alla canapa

Nate dall’ idea di una Start-up Svizzera, le prime sigarette alla canapa saranno vendute da Coop a partire da metà luglio al prezzo di 19.90 franchi a pacchetto.

La Svizzera è senza ombra di dubbio uno dei principali protagonisti del successo della cannabis “light”, un successo che nei mesi scorsi ha raggiunto anche il nostro paese, dove sono sempre più le offerte di cannabis a basso contenuto di THC e dunque legale.

Ed è proprio in svizzera che da metà luglio verranno commercializzate le  “Heimat, Tabak & Hanf“, le prime sigarette al mondo a base di canapa. Ideate dalla Start-up sangallese Koch & Gsell  in partnership con il fondatore di Heimat – azienda produttrice di tabacchi nata nel 2016 – le prime sigarette alla cannabis “light” si affacciano sul mercato come un perfetto connubio tra tabacchi pregiati e canapa a basso tenore di THC.

Lo stabilimento produttivo delle sigarette alla canapa si trova Steinach, sulle rive del lago di Costanza. Gli imprenditori impegnati nella commercializzazione delle prime sigarette alla canapa hanno spiegato di aver dato vita al progetto cercando delle soluzioni alternative al tabacco: il pensiero è automaticamente arrivato alla canapa, di cui la Svizzera ne è leader nella produzione da diverso tempo. Per arrivare ad un perfetto equilibro tra consistenza e sapori tra le due piante è stata necessaria una dura fase di sperimentazione, ma la Start-up ha dichiarato di essere arrivata alla “ricetta” perfetta. Il risultato viene preannunciato dall’azienda “come un miscuglio di aromi delicati e speziati, naturalmente libero da additivi”.

Per quanto riguarda il lato legislativo, in Svizzera il prodotto risulterà essere totalmente legale: il THC contenuto nelle piante di cannabis utilizzate per produrre le sigarette è infatti inferiore all’1% ma vantano una concentrazione di CBD superiore al 20%.

Purtroppo il prodotto non potrà essere commercializzato in Italia così com’è per via delle differenze legislative tra i due paesi: mentre in Svizzera è considerata legale qualsiasi pianta con un quantitativo di thc inferiore all’1%, nel nostro paese la legge è piu stringente e “costringe” i produttori di canapa a non superare la soglia dello 0,6% ( oltre a delimitare il tipo di genetiche di cannabis coltivabili a quelle con certificazione europea).

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