cocktail alla cannabis

 

Secondo l’istituto di ricerca Euromonitor la cannabis è pronta a rivoluzionare diversi settori dell’economia globale ed entro 4 anni raggiungerà un valore di 170 miliardi, questo grazie ad una crescita del mercato legale del 77%.

 

Il mercato della cannabis è pronto ad una nuova rivoluzione, sta infatti per subire una grande trasformazione ed entro i prossimi dieci anni sarà radicalmente diverso rispetto a quello che conosciamo oggi. L’aura di trasgressione e illegalità sta via via svanendo e la cannabis viene percepita sempre più spesso come un ingrediente comune da inserire in bevande, tè, prodotti di bellezza, integratori, nutraceutici e farmaci da banco ad uso rilassante e per migliorare l’umore.

Ad oggi il mercato globale della cannabis ( sia legale che illegale) viene stimato per un valore di circa 150 miliardi di dollari, ma le cose sono destinate a cambiare radicalmente: grazie alle numerose politiche di legalizzazione che sempre più stati hanno deciso di adottare ( non ultimo il Canada guidato dal premier Trudeau), il business legale della cannabis è destinato a soppiantare quello illegale perché secondo le ultime ricerche crescerà del 77% e raggiungerà – da solo – quota 170 miliardi di dollari nei prossimi 4 anni.

Ad analizzare e sostenere questa trasformazione del settore senza precedenti è un report di Euromonitor International che in esclusiva ad Ansa per l’Italia ha reso nota la sua ricerca.

Secondo gli analisti di Euromonitor a trainare questa crescita e ad apportare la più grande rivoluzione a cui il settore della cannabis abbia mai assistito sarà il settore delle bevande. Euromonitor prevede infatti che i cocktail alla cannabis senza alcol scalzeranno il business tradizionale dei drink alcolici portando un epocale cambiamento anche nella socializzazione e nei rituali del bere insieme in occasioni speciali. Anche il settore dei soft drink subirà un cambiamento radicale trainato dall’onda verde della cannabis proponendo delle bevande rilassanti a base di cannabidiolo (CBD).

Ma quello delle bevande non sarà l’unico settore che verrà rivoluzionato dalla cannabis: secondo Zora Milenkovic, direttore del settore bevande e tabacco dell’istituto di ricerca infatti “Il mercato cambierà profondamente e entro il 2030 sarà popolato di brand di prodotti per uso domestico che contengono cannabidiolo, spinto anche dall’impulso di legalizzazione che si sta realizzando in molti paesi del mondo, in testa gli Stati Uniti. Ciò significa che consumeremo sempre più bevande, cosmetici e integratori, nutraceutici per lo sport, drink senza alcol e infusi che contengono i principi attivi della cannabis e li compreremo ovunque, anche al supermercato”.

L’olio di semi di canapa sarà il motore trainante di una altro settore importante, quello dei prodotti di bellezza, e verrà utilizzato massivamente nei prossimi anni per produrre cosmetici a scopo anti-ossidante, anti-età, anti-infiammatorio e rilassante, senza parlare dei prodotti per lo skincare. La tendenza dei brand di dermocosmesi è infatti quella di orientarsi verso prodotti dall’aria olistica per il benessere e i principi attivi della cannabis potenziaranno il filone della neurocosmesi per migliorare anche l’umore.

I semi e l’olio di canapa inoltre saranno sempre più diffusi nei nutraceutici e negli integratori per dormire meglio, rilassarsi, essere in forma e di buon umore. Ma la varietà dei prodotti a base di cannabis non finisce qui, infatti nel prossimo futuro avremo la possibilità di consumare barrette proteiche arricchite alla cannabis e perfino pasta, zuppe e pane conterranno canapa in maniera sempre più diffusa.

Secondo Euromonitor infine la tendenza del mercato sarà quella di limitare il THC alla sola produzione di medicinali con prescrizione medica, ma il vero boom del settore riguarderà il segmento dei farmaci OTC senza prescrizione medica. Conterranno i principi attivi della cannabis i supplementi di vitamine, gli analgesici, i sonniferi e i prodotti per incrementare le capacità sportive. Naturalmente, precisano gli analisti Euromonitor, l’uso di cannabis a scopo medicinale sarà regolamentato in modo diverso di paese in paese ma la rivoluzione è in atto.

 

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