Negli Stati Uniti un gruppo di ricercatori ha messo a punto un super-condensatore ricavato dagli scarti della canapa con prestazioni superiori al grafene e molto più economico da produrre.

L’innovazione nel mondo della cannabis non conosce confini. Direttamente dagli Stati Uniti infatti arriva il primo super-condensatore prodotto dagli scarti della canapa, un’innovazione tecnologica in grado di offrire al mercato un prodotto dalle prestazioni elevatissime ad un prezzo molto competitivo rispetto al costosissimo grafene, uno dei migliori materiali per costruire super-condensatori al mondo.

I Super-condensatori stanno rivoluzionando i sistemi di alimentazione elettrica grazie all’ausilio di materiali super-conduttori come il grafene, che tuttavia soffre del difetto di essere estremamente costoso. Partendo da questo problema l’ingegnere David Mitlin dell’Università Dell’Alberta si è concentrato sulla creazione di un nanomateriale ricavabile dagli scarti di lavorazione della canapa industriale che ha dimostrato  di avere proprietà molto simili al grafene. Grazie ad un processo di lavorazione gli scarti della canapa vengono trasformati in “Nanosheets“, elettroidi in lamine sottilissime che hanno un’elevata capacità di trasporto e conservazione dell’energia.

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Grazie a questa incredibile scoperta David Mitlin ha dato vita alla CQuest Partners , La Start-up che si occuperà di produrre e immettere sul mercato i super-condensatori a base di cannabis che lo stesso Mitlin ha messo a punto. La Start-up è stata recentemente finanziata da un fondo statale di 230 mila dollari che le permetterà di iniziare quanto prima la produzione delle batterie.

Durante un’intervista il fondatore della CQuest Partners ha dichiarato:

I nostri prodotti avranno un alto valore aggiunto per l’energia e le applicazioni ambientali, sulla base di diverse tecnologie uniche e brevettate. Il nostro primo prodotto sarà un nanosheet in canapa. Abbiamo intenzione di venderlo per super-condensatori e batterie, così come per la purificazione di acqua e aria

I super-condensatori alla canapa dunque si candidano ad essere dei competitor economici ed efficienti del grafene tanto da spingere Mitlin a sottolineare che:

“Il nostro prodotto sarebbe il sostituto in ogni applicazione in cui servirebbe il grafene, ma risulta troppo costoso per essere impiegato”

La produzione dei Nanosheets a base di canapa è dunque destinata a partire a breve, il tutto dipenderà dai finanziamenti che riuscirà ad attrarre CQuest Partners che si mostra ottimista sul futuro delle sue attività che si suddivideranno in un ramo dedicato alla produzione ed uno dedicato a ricerca & sviluppo. 

Tutto pronto dunque per l’ingresso della cannabis nel mondo dei super-condensatori! Riuscirà la pianta più famosa del mondo ad affermarsi in questo “inaspettato” campo?

 

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