Salvini vuole chiudere i negozi di cannabis

Dopo le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini arriva la prima direttiva del Viminale sui negozi di Cannabis Light: ci saranno più controlli, maggiori requisiti ma per ora lo spettro della chiusura resta lontano.

 

Come promesso nei giorni scorsi dal Vicepremier Matteo Salvini la tanto attesa direttiva del Viminale contro i growshop è arrivata. Diffuso nella serata di ieri il provvedimento del Ministro dell’Interno prova a mettere i bastoni tra le ruote al settore della canapa inserendo dei paletti più restrittivi per la presenza degli store sul territorio e maggiori controlli, ma per il momento non è prevista nessuna chiusura degli esercizi.

Nello specifico, il provvedimento del dicastero retto da Matteo Salvini sottolinea che “dovrà essere innanzitutto disposta una puntuale ricognizione di tutti gli esercizi e le rivendite presenti sul territorio, in condivisione con le Amministrazioni comunali ed attraverso il concorso dei rispettivi Comandi di Polizia locale e degli Sportelli deputati al rilascio delle necessarie autorizzazioni amministrative. Durante i controlli, si apprende ancora dalla direttiva del ministero, “una cura particolare dovrà riguardare la verifica del possesso delle certificazioni su igiene, agibilità, impiantistica, urbanistica e sicurezza, richieste dalla legge per poter operare”.

Unica novità importante – che tutti si aspettavano a dire il vero – riguarda la localizzazione degli esercizi commerciali che vendono prodotti a base di canapa  “con riferimento alla presenza nelle vicinanze di luoghi sensibili quanto al rischio di consumo delle sostanze, come le scuole, gli ospedali, i centri sportivi, i parchi giochi, e, più in generale, i luoghi affollati e di maggiore aggregazione, soprattutto giovanile.

Nessun cambiamento sostanziale dunque all’orizzonte per quanto riguarda i negozi, che già da prima della nascita di questo provvedimento erano abituati a ricevere controlli da parte delle forze dell’ordine, la tanto temuta stretta di Salvini sui negozi al momento non si è verificata.

Anche se dal punto di vista dell’azione le cose non sono cambiate radicalmente, dal punto di vista politico ormai si è accesa una battaglia sul fronte degli antiproibizionisti: ci si aspetta sicuramente una maggiore pressione da parte delle forze dell’ordine nel controllo degli esercizi commerciali, dunque dovrà essere cura degli esercenti farsi trovare nel pieno rispetto delle regole, questo perché non è in gioco una semplice licenza commerciale, ma il futuro e la dignità dell’intero settore della canapa, che trovandosi sotto i riflettori come non mai deve dimostrare di essere un ecosistema della legalità, il cui unico scopo è quello di combattere sul territorio la criminalità organizzat

APPROFONDIMENTI:

La direttiva del Viminale può essere scaricata e letta qui DIRETTIVA CANAPA-SHOP

 

Hai trovato interessante questa notizia? Rimani sempre aggiornato sul mondo della cannabis culture! Segui Haze.Academy, la community degli appassionati di cannabis. Puoi trovarci su Facebook | Instagram