Il Cavaliere si schiera contro la legalizzazione della cannabis durante un’intervista rilasciata a Panorama, spiegando le sue ragioni:”Consentire la  vendita di marijuana mi sembra un errore culturale prima che giuridico”.

Il tema della legalizzazione della cannabis sembra essere tornato di nuovo di moda nelle ultime settimane. Il dibattito ovviamente non poteva essere che acceso, tra chi si schiera a favore della legalizzazione della marijuana, come il pm Woodcock e il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e chi invece si professa assolutamente contrario alla cannabis, come i sempiterni Gasparri e Giovanardi.

Quando tutto sembrava volgere al termine però, ecco entrare a gamba tesa Silvio Berlusconi. L’ex premier in un’intervista rilasciata a Panorama si è voluto soffermare qualche istante sul tema della legalizzazione della marijuana.

“Legalizzare la cannabis trasformando l’uso di droga in un comportamento socialmente accettato ed accettabile, mi sembra un grave errore, culturale prima che giuridico”

Sono queste le parole che Silvio Berlusconi ha usato per introdurre il suo pensiero, assolutamente contrario alla legalizzazione della  cannabis, bocciando senza appello qualsiasi ipotesi legislativa sul tema.

“La droga, anche quella leggera, è il contrario della libertà, e – spiega Berlusconi – aggiungo della dignità della persona. Lo so, in apparenza sembrerebbe un ragionamento liberale, quello secondo il quale ognuno può fare quello che vuole, e quindi se una persona vuole drogarsi è una sua scelta personale, nella quale lo Stato non dovrebbe entrare. Ma è un ragionamento superficiale. La droga, anche la cosiddetta droga leggera non soltanto fa male alla salute, ma porta ad una perdita di coscienza, di consapevolezza e quindi di libertà“.

Berlusconi contro la legalizzazione della cannabis

“Lo stato liberale – prosegue il cavaliere – non è affatto uno stato che permette ai cittadini di disporre del proprio corpo in maniera assoluta. Non permette per esempio la vendita di organi a scopo di lucro, oppure vincola la vendita di molti farmaci che potrebbero essere pericolosi per la salute ad una ricetta medica che dimostri che siano adatti al paziente. Poi certo occorre essere realistici. So bene che l’uso della cannabis è molto diffuso fra i giovani, e che senza dubbio la gran parte dei consumatori non sono né criminali, né tossicodipendenti, né aspiranti tali. Esiste un uso ricreativo delle cosiddette ‘droghe leggere’ che sarebbe sbagliato drammatizzare o criminalizzare“.

Nessuno di noi si sarebbe aspettato un’apertura da parte di Silvio Berlusconi a favore della cannabis, ovviamente. Ma paragonare “la vendita di organi a scopo di lucro” con la regolamentazione di un business miliardario che potrebbe portare enormi vantaggi – sia economici che sociali – al nostro paese, questo si che mi sembra un ragionamento superficiale.

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1 COMMENTO

  1. Paragonar la vendita di organi alla liberalizzazione della cannabis non solo è pazzesco ma è anche da persone ignoranti in materia. La vendita di organi avviene per ragioni di forte lucro e spesso vengono uccise delle persone per reperirli. Coltivarsi delle piantine ad uso personale non implica l’uccisione di nessuno anzi in moltissimi casi è la cura della malattia, chi la coltiva non commette nessun reato perchè nella maggior parte dei casi sono persone che comunque ne fanno uso, l’unica differenza è che sono costretti a comprarla da fonti di dubbia provenienza con costi estremamente elevati e a rischio anche di finire in galera senza aver mai fatto male a nessuno. Pazzesco! Nessuno ha il diritto di negare il diritto innato di ogni essere umano di usufruire senza recare danno a nessuno di una pianta che la madre terra ci fornisce per la nostra alimentazione o per il nostro innocente svago. A tutte le persone proibizioniste che non hanno conoscenze in materia e che la paragonano a una droga dico che la cannabis non è una droga ma una pianta curativa e ricreativa! A quelli che hanno paura che i propri figli si facciano una canna dico: ” Preferisco che mio figlio si faccia una canna piuttosto che si faccia di alcol tabacco cocaina eroina anfetamina lsd chetamina e tante altre droghe sintetiche che veramente portano alla distruzione del corpo umano. Come diceva il buon Veronesi di cannabis non è mai morto nessuno! Le istituzioni fin dai primi anni 70 anno arrestato migliaia di giovani che non avevano mai fatto del male a nessuno e nemmeno avevano mai rubato una mela. Nonostante ciò sono stati messi in carcere e trattati da delinquenti quando i veri delinquenti erano le istituzioni che li condannavano ingiustamente. Cari proibizzionisti volete tenervi per voi le vostre paure inesistenti e smetterla di far del male alle persone per bene che lavorano pagano le tasse ma desiderano o per rilassamento da stress o per piacere di farsi una canna. Confido nel Vs. buon senso ! per quanto riguarda la marjiuana di stato legalizzata spero che non si faccia come con le sigarette considerando che lo stato ha già la sua gabella che si chiama iva. La marjiuana si deve poter coltivare a proprio uso e consumo liberamente come qualsiasi altra pianta. Caro Berlusca alle persone come te che non hanno nessun problema economico nel reperirla anzi già vedono i guadagni che ne derivano entrare nelle loro tasche dico vergognatevi siete voi il danno dell’umanità.