vendita di cannabis nelle farmacie dell'Uruguay

Approvata nel 2013 la legge che sancisce l’inizio della legalizzazione nello stato dell’Uruguay. Per poter acquistare cannabis è necessario essere iscritti in un registro speciale.

Era il 2013 quando il piccolo stato dell’ Uruguay stupiva il mondo con una scelta tanto coraggiosa quanto innovativa: legalizzare l’uso della marijuana – a scopo terapeutico e ricreativo – per ottenere il doppio effetto di creare un fiorente mercato e dare un duro colpo alla criminalità organizzata. Sono passati quattro anni da allora, e finalmente l’Uruguay ha mantenuto la sua promessa, da Giovedì scorso infatti è partita in farmacia la vendita della cannabis di stato.

L’ Uruguay è stato il primo paese al mondo a dare il via alla sperimentazione della cannabis legale e durante i primi giorni di legalizzazione le farmacie che hanno aderito al programma del governo per la vendita al dettaglio di marijuana sono state prese d’assalto dai centinaia di appassionati di cannabis  che attendevano in coda di poter acquistare legalmente già dalle prime ore del mattino.

COME FUNZIONA LA VENDITA DI CANNABIS IN URUGUAY: METODI D’ACQUISTO, PREZZI E LIMITI.

vendita in farmacia cannabis

La scelta di vendere la marijuana di stato nelle farmacie deriva dalla necessità di applicare fedelmente la legge approvata nel 2013, che richiede di identificare gli acquirenti e di mantenere un tetto massimo di quantità acquistata ogni mese. Per poter acquistare legalmente cannabis infatti i clienti dovranno essere iscritti in un apposito registro speciale e potranno acquistare in farmacia piccoli pacchetti di marijuana da 5 grammi al prezzo di 6,50 dollari ( 5,65 euro), inferiore ai prezzi medi del mercato nero, cosa che secondo il governo dovrebbe disincentivare lo spaccio illegale. Oltre a essere registrati , gli acquirenti devono avere almeno 18 anni e potranno acquistare al massimo 40 grammi al mese per uso personale.

Gli appassionati di cannabis che si recheranno in farmacia per acquistare legalmente potranno scegliere tra due tipologie di marijuana denominate “Alfa 1” e “Beta 1“.

Alfa 1” è una strain a con il 2% di delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e il 7% di Cbd (cannabidiolo) e perciò ha effetti psicoattivi che si manifestano soprattutto sul fisico, mentre la “Beta 1” – grazie alla sua percentuale di thc più elevato – è indicata per chi ricerca un effetto a livello cerebrale.

I principi attivi di entrambe le tipologie della marijuana di stato sono presenti in maniera contenuta e  secondo diversi osservatori, pertanto, potrebbero condizionare il successo dell’iniziativa, soprattutto per quanto riguarda la lotta contro lo spaccio e il mercato nero.La produzione delle due strain è gestita dalle aziende Symbiosis e Iccorp, che hanno ricevuto un’autorizzazione governativa.

Il modello di legalizzazione uruguaiano prevede inoltre che solo i residenti in Uruguay possono acquistare legalmente la cannabis, la decisione è stata presa per evitare la nascita del fenomeno dei “turisti della cannabis“, se avete prenotato un viaggio in Uruguay dunque, brutte notizie. Ad oggi le persone che si sono iscritte al registro speciale per l’acquisto di marijuana sono circa 5mila – con un età compresa tra i 30 e i 44 anni – anche se il governo prevede una crescita esponenziale degli iscritti nei prossimi giorni.

CANNABIS DI STATO SI, MA ANCHE AUTOPRODUZIONE

autoproduzione cannabis in uruguay

La vendita della cannabis di stato è l’ultima delle tre fasi  previste dalla legge approvata nel 2013 sotto la presidenza di Jose Mujica: le prime fasi hanno visto la registrazione di oltre 6.948 coltivatori a domicilio per consumo personale e di 63 club per fumatori autorizzati alla coltivazione in cooperativa. Infatti la legge prevede il diritto all’autocoltivazione di un massimo di 6 piante di marijuana per persona, la quale potrà associarsi ad altri appassionati di marijuana e fondare un cannabis social club.

A loro volta i cannabis social club potranno avere tra i 15 e i 45 membri  e potranno coltivare fino ad un massimo i 99 piantine di marijuana. Le coltivazioni collettive potranno essere effettuate solo previa concessione dell’agenzia di stato in base alla legge vigente. La richiesta di registrazione non ha alcun costo ma servirà a garantire la genuinità delle coltivazioni.

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