Nevada dichiara stato d'emergenza sulla cannabis

Il Governatore del Nevada Brian Sandoval ha emanato lo stato d’emergenza per quanto riguarda la cannabis: in pochi giorni dalla messa in vendita della marijuana legale i dispensari dello stato sono rimasti privi di prodotto.

Durante lo scorso Weekend i cieli di Las Vegas sono stati illuminati da fuochi d’artificio verdi per celebrare due importantissime occasioni: il 4 Luglio e la legalizzazione della marijuana nello stato del Nevada.

La legge che ha regolamentato la vendita della marijuana a scopo ricreativo è entrata in vigore nello stato del Nevada il 1 Luglio 2017. Gli analisti di settore si sono immediatamente interrogati: “Ci sarà un’offerta sufficiente per soddisfare la domanda di milioni di consumatori che ogni anno visitano il Nevada?” , lanciando l’allarme su una possibile “siccità” di prodotto entro pochi giorni dalla messa in vendita della cannabis ad uso ricreativo.

Detto,fatto. L’iniziativa che autorizza la vendita di cannabis – approvata nello scorso Novembre – ha scatenato una vera e propria corsa all’acquisto e i dispensari del Nevada sono stati letteralmente presi d’assalto. Tuttavia non è la mancanza di prodotto ad aver scatenato lo stato d’emergenza.

La legge che di fatto legalizza il mercato della cannabis nello stato del Nevada prevede che per i primi 18 mesi di attività spetti in via esclusiva ai distributori di alcolici la responsabilità di occuparsi della logistica e dunque di rifornire i dispensari dello stato. Tuttavia la lentezza della burocrazia per ottenere la licenza per la distribuzione della marijuana ha riservato non poche sfide ai distributori: delle sette società che hanno fatto richiesta per ottenere la licenza nessuna ha ancora ottenuto un’approvazione per rifornire i dispensari dello stato, tanto è bastato per costringere il Governatore del Nevada a dichiarare lo stato d’emergenza.

Diversi proprietari di dispensari si erano preparati a questa evenienza – consapevoli del fatto che la distribuzione della cannabis nei loro negozi avrebbe subito un rallentamento per via della burocrazia – nonostante ciò il tentativo di arginare il fenomeno è stato vano: Le vendite di marijuana durante la prima settimana di legalizzazione si sono rivelate più del previsto.

esaurita la marijuana in nevada

 

Secondo il Nevada Department of Taxation, i 47 negozi di marijuana hanno registrato in pochi giorni oltre 40.000 transazioni di vendita, una cifra doppia rispetto alle previsioni effettuate da molti titolari di dispensari.
Riana Durrett, direttore esecutivo dell’associazione che riunisce i dispensari del Nevada, ha stimato che durante i primi quattro giorni di legalizzazione il giro d’affari sulla marijuana legale è stato di circa 3 milioni di dollari.

il Governatore Brian Sandoval si è detto molto preoccupato per quanto quanto accaduto, dichiarando:

“SE NON SI RISOLVE RAPIDAMENTE IL PROBLEMA DELLE LICENZE, L’INCAPACITà DI CONSEGNARE I PRODOTTI AI NEGOZI AL DETTAGLIO COMPORTERà NUMEROSI LICENZIAMENTI CHE CAUSERANNO L’ARRESTO DI QUESTA NASCENTE INDUSTRIA.”

All’inizio di quest’anno il Department of Taxation aveva avanzato una proposta per aprire la distribuzione della cannabis ai dispensari anche ad altri tipi di imprese, questo dopo aver constatato la mancanza di interesse delle società di alcolici a trattare la distribuzione di marijuana, ma la proposta è stata bocciata dal tribunale agli inizi di Maggio. Dati i recenti avvenimenti l’iniziativa dovrebbe essere riesaminata entro il 13 Luglio 2017.

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