movimento 5 stelle cannabis terapeutica

Il disegno di legge proposto dal Movimento 5 Stelle prevede l’autoproduzione di 4 piante di cannabis per tutti i pazienti con prescrizione medica: ” i malati non devono rivolgersi allo spacciatore di turno”.

Il Movimento 5 Stelle ha intenzione di presentare un DDL sull’autoproduzione di cannabis terapeutica. A rivelarlo è il portavoce al Senato Lello Ciampolillo che è intervenuto nella giornata di Giovedì ad un incontro tenutosi a Monopoli proprio per parlare dell’ uso medico della marijuana.

La legge messa a punto dal movimento fondato da Beppe Grillo consentirebbe di coltivare fino ad un massimo di 4 piante femmine di cannabis per uso terapeutico, questo per facilitare l’approvvigionamento di marijuana a tutti i pazienti che ne necessitano per trattare le loro patologie. La necessità di una legge che regolamenta l’autoproduzione di cannabis terapeutica è tornata ad essere d’attualità per via degli enormi disagi che stanno vivendo i pazienti nel reperire i farmaci di cui hanno bisogno.

La situazione dei pazienti italiani che hanno scelto di curarsi con la cannabis è infatti diventata insostenibile: da un lato si è assistito ad una diminuzione della quantità di marijuana importata dall’Olanda, mentre dall’altro l’esigua quantità prodotta dallo Stabilimento Chimico Farmaceutio Militare di firenze non è in grado di soddisfare l’intera domanda e nonostante  l’obiettivo dichiarato di voler triplicare la produzione, i disagi non mancheranno nei prossimi mesi.

coltivazione indoor di cannabis

La proposta del Movimento 5 Stelle vuole cambiare le carte in tavola,così come già avvenuto per un altro successo pentastellato, ovvero la nuova legge sulla canapa industriale entrata in vigore il 14 Gennaio 2017: “la legge è passato e così, nonostante il sequestro del campo, non c’è più la denuncia per l’agricoltore che, seppur coltivando semi certificati con THC inferiore allo 0,2%, per via dei raggi del sole, il valore arriva allo 0,6% o addirittura allo 0,8%” ha spiegato Ciampolillo.

“Abbiamo perciò bisogno del supporto di tutte le forze politiche – sottolinea il Portavoce al Senato del M5S – affinchè un malato tra i pochi fortunati che hanno la cannabis terapeutica gratuitamente dalla ASL non sia costretto, nei tempi di magra quando si verificano problemi burocratici, a rivolgersi allo spacciatore di turno per evitare di finire sotto processo nell’eventualità di essere sorpresi a coltivarla per soddissfare la necessità di curarsi con questa pianta che non crea dipendenza, al contrario dell’acool e del tabacco. Se la legge passasse, i soggetti che possono avere la prescrizione medica potranno coltivare quattro piante per uso terapeutico. Dopo aver messo un punto fermo per la canapa industriale, il Movimento 5 Stelle – ha infinte aggiunto – è presente su questo tema e non abbiamo voglia di mollare”.

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