Il festival che si terrà il prossimo 20 Aprile per festeggiare la giornata mondiale dedicata alla marijuana prevede momenti di studio ma anche musica, cibo a tema e relax, tra i relatori ci sarà anche la deputata del M5s Loredana Lupo. Ma il centrodestra non ci sta e attacca: “Illegale e pericoloso”.

Giovedì a Milano andrà in scena il 420 Hempfest, manifestazione nata per celebrare la giornata mondiale della marijuana, pratica nata molti anni fa in America e diventata popolare negli ultimi anni anche nel nostro paese. Il Festival prevede corsi di coltivazione della canapa industriale e di coltivazione di marijuana indoor per scopi terapeutici. Una giornata tutt’altro che dedicata all’abuso di sostanze stupefacenti, ma una manifestazione nata con lo scopo di sensibilizzare ma sopratutto informare le persone sulle proprietà sociali, economiche e terapeutiche della marijuana.

4.20-Hemp-Fest-Milano

L’ Hempfest vuole essere una via di mezzo tra una festa e una giornata dedicata allo studio e all’approfondimento. A dare il via alla manifestazione infatti saranno due corsi di formazione dedicati alla coltivazione della cannabis, che saranno tenuti dalla parlamentare del Movimento 5 Stelle Loredana Lupo, prima firmataria del progetto di legge sulla Cannabis Industriale approvato nel 2015. Quella che agli occhi di molti sembra essere una pacifica manifestazione dedicata allo studio e all’approfondimento, per altri diventa una minaccia da vietare ad ogni costo.

Ebbene si. Nel 2017 c’è ancora chi tenta di limitare la libertà di manifestazione delle persone impugnando argomentazioni discutibili. La consigliera comunale di Forza Italia Silvia Sardone parla di “raduno fortemente diseducativo che fa passare messaggi sbagliati, spingendo per la liberalizzazione delle droghe leggere” e cita anche Ciro Cascone – procuratore capo del tribunale dei minorenni – secondo il quale “iniziative del genere vanno ostacolate: non è accettabile consentire delle manifestazioni della ‘droga libera’ in cui parteciperanno centinaia se non migliaia di giovani, con seri rischi per la loro salute oltre a ovvi problemi di sicurezza. Chiediamo al sindaco di esporsi e dire chiaramente che eventi del genere non possono continuare a moltiplicarsi nel silenzio delle istituzioni”. A rincarare la dose – come se non bastasse – c’è anche il consigliere regionale della Lega Nord Fabio Rolfi, che intervenuto sull’argomento ha dichiarato: “La zona individuata per la discutibile manifestazione, a Lambrate, è situata a poche decine di metri da luoghi di recupero per tossicodipendenti, la qual cosa risulta particolarmente offensiva: chiedo che le autorità provvedano a fermare questa manifestazione oltraggiosa e illegale. L’eventuale inerzia significherà un atto di ideale complicità”.

censura della libertà di manifestazione

La presa di posizione dei proibizionisti questa volta è davvero grave. Nel rispetto delle leggi ogni cittadino ha il diritto di manifestare le proprie idee e le proprie ragioni, e il 420 Hempfest non può essere escluso da questo paradigma. Limitare la libertà di espressione è la morte della civiltà e della democrazia. Grazie ai proibizionisti ci è già negata la grande opportunità di risollevare questo paese grazie alla prorompente forza economica e sociale della marijuana, oggi vogliono toglierci anche il diritto di esprimere le nostre idee, è inaccettabile. Chiedere al sindaco di Milano di vietare manifestazioni dedicate, non alla marijuana, ma ad una “controcultura” presente del nostro paese è un attentato alla democrazia.

 

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